Dopo diversi anni di silenzio letterario, Gaia de Beaumont (1951) torna alla riscossa con il suo ultimo romanzo Vecchie noiose, pubblicato da Marsilio nella collana Romanzi e racconti. Il nuovo romanzo della de Beaumont, che appare ironico, dissacrante, ma nello stesso tempo molto attento sulle problematiche del mondo contemporaneo, si affaccia sul mondo della vecchiaia, e sul modo in cui delle insolite e bizzarre vecchiette ripensano, con nostalgia, alla loro «meravigliosa menzogna morale, per non dire emotiva, della giovinezza.» Le vecchie noiose di cui parla la de Beaumont vivono a Pandora, una città esclusivamente abitata da anziani, dove c’è il sole 365 giorno all’anno, e dove il fascino fantasmagorico dei nuovi televisori a schermo piatto le stordisce al punto tale da far credere loro che la fine del mondo, tanto profetizzata da provocanti conduttrici televisive e da improbabili mariti defunti che si rivelano fantasmi nel cuore della notte, sia prossima all’avvenire. Le anziane donne dipinte dalla scrittrice sono personaggi bizzarri e inusuali: hanno i capelli rosa o azzurrognolo, guidano grandi macchine, si fingono sorde, si incontrano con i fantasmi dei mariti su un melo, bevono, cucinano o non cucinano affatto (una si nutre di biscotti che inzuppa nel caffè molte volte al giorno, perché ai fornelli c’è stata tutta la vita per gli altri, e adesso basta). Soprattutto, conversano tra di loro, e dicono cose talmente disperate e acute da strappare un sorriso al lettore. Gaia de Beaumount mette in scena un carosello di emozioni e di personaggi indimenticabili, acquerella una storia dai tratti sfumati, acuti, dolci e magici, e lo fa con uno stile che colpisce il lettore per la sua profondità emotiva e mai superficiale, mettendo sul palco della storia, in un crogiolo di situazioni bizzarre e dissacranti, una donna appena pensionata, ma che cerca ancora il grande amore, una che prega continuamente, un’altra che parla alla gatta sovrappeso, un prete che non vede l’ora di scappare da quel paesino da incubo,  un giovane becchino depravato a cui piacciono le signore anziane, e poi amiche pettegole, mariti defunti che appaiono nel cuore della notte, nuore cattive, figli depressi e vendicativi. Da tutta questa varietà di personaggi eccentrici e situazioni improbabili, esce fuori un romanzo grottesco, ironico, divertente, che racconta l’avventura – quasi western – di come si arriva e si scappa dalla vecchiaia. Ad aprire il libro, una citazione del grande maestro Ennio Flaiano: «Coraggio, il meglio è passato».


L’AUTRICE

GAIA DE BEAUMONT (1951) vive a Roma. Ha pubblicato Collezione Privata (Rizzoli 1980), Un venditore di Inchiostro (Frassinelli 1983), Bella (Frassinelli 1985), Care Cose (Frassinelli 1987), la cui edizione tascabile è uscita per Marsilio (1997). Con Marsilio ha pubblicato Scusate le ceneri (biografia romanzata di Dorothy Parker, 1993), riproposto nei tascabili (1995), Ghiaia (1996), Vogliamoci male (1997), La bambinona (2001), Tra breve io ti scorderò, mio caro (biografia di Edna St. Vincent Millay, 2004). Per Gallo&Calzati ha pubblicato Il pomodoro dell’inconscio (2003). Ha tradotto dall’inglese Fanny Hill di John Cleland nel 2001, pubblicato nei Grandi Classici tascabili Marsilio. Ha collaborato a quotidiani e settimanali, lavorato come sceneggiatrice e ghost writer. Per molti anni non ha più scritto. Ora, ci ha ripensato.


SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: Vecchie noiose

Autore: Gaia de Beaumont

Casa Editrice: Marsilio, collana Romanzi e racconti

Prezzo: 16,00 €

Anno di pubblicazione: Luglio 2019


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